Olvo si volta ma sfatto e fatto di LSD non comprende da subito il pericolo che sta correndo.
Anzi aumenta i colpi di pugno e polso meglio di un Abbagnale!
"CURRE CURRE GUAGLIO'!" insiste un vocione grosso e cattivo come pochi ma, non fa nemmeno in tempo a rivoltarsi e ad estrarre il pugno dall'antro vaginale di Adelita che viene preso di peso da Hjuckdal, possente signore della terra di trequarti nonchè fidanzato di Adelita e uomo che sta in culo a tutta la posse di punkabbestia. Adelita ha un sussulto, ma solo perchè Olvo ora non è più in lei.
"credo sia palesemente scorretto da parte tua smanettare la mia gentil pulzella" afferma Hjuckdal con voce troppo effeminata per non scoppiare in un boato di risa da parte di Olvo. Ma repentinamente gli vengono spremute le palle.
Non ride più ora. "Credo sia palesemente scorretto da parte tua smanettare la mia gentil pulzella" rincara Hjuckdal e ora sul volto di Olvo c'è solo il terrore di un'altra terrificante e lugubre strizzata di maroni.
"lo credo anche io. Volevo solo leccarla ma era impregnata di LSD e sai com'è, una cosa tira l'altra..."
"CAGNA MALEFICA, MORIRAI PER MIA MANO!!!" Olvo è scaraventato a miglia di distanza dal possente braccio di Hjuckdal nella terra chiamata "morirainettamenteaparteunmiracolo" e la furia del fidanzato ferito si abbatte su Adelita! Un pugno poi un'altro, poi un terzo quindi si rivolge a Legolas, sbucato dal nulla ma utile alla storia.
"Elfo del paese dei cazzi a punta come le orecchie, finisci questa pertica succhiacazzi" (era un fan di tarantino). Legolas, ormai con 8723 anni sulle spalle impugna l'arco, scocca il colpo ferale sottoforma di magica freccia elfica a casaccio essendo ormai cieco come pochi, mezzo sordo, arincojonito ma tenuto in vita dalla metilenediossimetamfetamina. Lascia. Il suono è secco, un rantolo un fiotto di sangue esce dalle labbra purpure assieme ad un flebile fiato "bastardo di un elfo, io ti maledico e con te i figli dei tuoi figli per otto generazioni! Ricorda, Hjuckdal muore e con lui il suo terrificante segreto su Adelita, il mondo, la posse di cani che qui vedi....vedo tutto nero....pelo.........casa.......fango...." sentendo rantolare Legolas scocca una seconda freccia avvelenata col suo stesso sputo elfico inchiodando il pene di Hjckdal al suolo e con quello la sua ambigua vita sessuale.
Adelita si risveglia da un orgasmo multiplo e fissa, dopo aver visto il cadavere, Legolas.
"Io ti ho già visto da qualche parte bianco arciere. Hai compiuto una efferatezza uccidendo Hjuckdal! Sciocco! Il male si scatenerà incontenibile ora che il suo segreto finirà nella fredda terra con il marmoreo cadavere".
"Chi cazzo è Hjuckdal? Beh, domani sorgerà un sole rosso...."
I punkabbestia si lanciano in antiche danze tribali. Hjuckdal l'effeminato è stato sconfitto.
Adelita e un impotente Legolas cercano di fare all'amore con molto scazzo della prima.
Ma non sanno quello che si sta per abbattere su di loro.
Hjuckdal aveva un fratello, forse il segreto non è andato perduto...
forse c'è ancora una speranza per questo mondo...stop that train, vulimme'sali'...
lunedì 21 maggio 2007
martedì 8 maggio 2007
Adelita
Non c'era più via d'uscita! Per fortuna il pozzo era in secca, altrimenti la loro fine era già decisa....nessuno sapeva nuotare a cagnolino!
Pullog e Olvo erano faccia a faccia con lo Scroglunt!
Si dardeggiarono qualcha occhiata d'intesa, più per cercare conforto che per farsi forza! Pulloz si sentiva a suo agio sotto terra, ma questa volta la paura gli stava mangiando le meningi. Olvo era olvo di terrore! Il nick gli era stato dato proprio per questa sua caratteristica; vivere sempre agli eccessi senza ritegno! Ingestibile!
Scroglunt era indeciso su chi attaccare! Lo spazio era agusto, ma la sua vista è acuta anche nel'oscurità, merito della dieta di carote di cui va ghiotto Fragrath. A forza di mangiare carote ha acquisito la capacità di diffondere ultrasuoni nello spazio; Scroglunt,vede tutto!
Nell'indecisone totale è Olvo a prendere l'iniziativa! Ratto prende la testa del nano, ornata d'elmo, e la sbatte con violenza contro il muso dello Scroglunt! L'impatto è tale da stordire le due parti, che cadono a terra immobili, ma vive.
"Mi sembra l'ora di uno spuntino! Oh, guarda, ho giusto una carota in tasca!". Anche Olvo è ghiotto di Daucus carota!
Olvo non si fa pregare due volte e casta una carota nel culo dello Scroglunt.
Non c'è molto tempo e Olvo deve trovare una via d'uscita. Pulloz è un nano malefico e non resterà per molto tempo stordito!
Con un impeto mai visto prende lo Scroglunt e lo lancia verso l'alto all'urlo di...."Crepaaaaaa!!!".
L'odio ha preso possesso di Olvo! Sbavando prende la testa di Pulloz e comincia a sbatterla con una violenza inaudita contro le pietre che delimitano il perimetro del pozzo. Sciocco! Quella è pietra di Sassonia e nulla può frangerla!
All'improvviso l'incoscienza!
Una pietra si difsa come calce e apre alla vista ad una stanza.
Olvo entra senza pudore, immergendosi nel buio, non prima d'aver cioccato una carota nel culo di Pulloz; gesto seguito da calci e pugni gratuiti in tutto il corpo al povero discendete di Cimino il Barbaro.
Una fioca luce di provenienza dubbia ed ignota permette alla vista carotosa di Olvo di vedere due insegne scolpite in legno d'acero; una recita: "Ingresso al Dungeon", l'altra "Per tutte le altre direzioni".
"Con il cazzo che vado nel Dungeon! Li sarà pieno di Balrog e Valgor, per non parlare di Grodut, signore oscuro del Dungeon!".
Deciso olvo imbocca le scale indicate dal secondo cartello! Qui l'oscurità è piena e più volte inciampa sui gradini, fratturandosi l'intera arcata dentaria superiore. Delle voci cominciano a provenire nella direzione da lui intrapresa.....il passo si fa più veloce e il cazzo comincia a diventargli duro senza un perché.
Non vedendo ad un metro da lui, non si accorge di una porta in legno massiccio, che sfonda con una testata stile Cortisone.
La scena è paradisiaca.
I punkabbestia si erano radunati per festeggiare il compleanno di Adelita, la più bella dei punkabbestia! Per l'occasione serata allucinogeni. Tutti sfatti giocavano a rincorrere il loro cani, stranamente tenuti a giunzaglio. Quelli ancora più sfatti si erano dati alla fornicazione, altri facevano gara di sbocco con i loro fedeli amici. Adelita si accorge di Olvo e gli corre incontro, dopo non poca fatica per liberarsi da una sanguisuga che si era attacata tra le gambe! Adelita era convinta di essere di fronte a Cimino il Barbaro, suo eroe epico preferito.
In meno di 24 h Olvo si bomba l'ennesiama punk. Leccandole il corpo tutto pregno di LSD, perde il controllo di se e completa l'atto non tra le gambe della bella Adelita, ma tra quelle della sua inseparabile cagna, Atileda!
Tutta la festa degenera e diventa ingestibile.....le ultime parole che Olvo riesce a cogliere, mentre con il pugno sinistro fistinga Adelita e con il destro gestisce un membro sono:"........Fuggi, sciocco!"
Pullog e Olvo erano faccia a faccia con lo Scroglunt!
Si dardeggiarono qualcha occhiata d'intesa, più per cercare conforto che per farsi forza! Pulloz si sentiva a suo agio sotto terra, ma questa volta la paura gli stava mangiando le meningi. Olvo era olvo di terrore! Il nick gli era stato dato proprio per questa sua caratteristica; vivere sempre agli eccessi senza ritegno! Ingestibile!
Scroglunt era indeciso su chi attaccare! Lo spazio era agusto, ma la sua vista è acuta anche nel'oscurità, merito della dieta di carote di cui va ghiotto Fragrath. A forza di mangiare carote ha acquisito la capacità di diffondere ultrasuoni nello spazio; Scroglunt,vede tutto!
Nell'indecisone totale è Olvo a prendere l'iniziativa! Ratto prende la testa del nano, ornata d'elmo, e la sbatte con violenza contro il muso dello Scroglunt! L'impatto è tale da stordire le due parti, che cadono a terra immobili, ma vive.
"Mi sembra l'ora di uno spuntino! Oh, guarda, ho giusto una carota in tasca!". Anche Olvo è ghiotto di Daucus carota!
Olvo non si fa pregare due volte e casta una carota nel culo dello Scroglunt.
Non c'è molto tempo e Olvo deve trovare una via d'uscita. Pulloz è un nano malefico e non resterà per molto tempo stordito!
Con un impeto mai visto prende lo Scroglunt e lo lancia verso l'alto all'urlo di...."Crepaaaaaa!!!".
L'odio ha preso possesso di Olvo! Sbavando prende la testa di Pulloz e comincia a sbatterla con una violenza inaudita contro le pietre che delimitano il perimetro del pozzo. Sciocco! Quella è pietra di Sassonia e nulla può frangerla!
All'improvviso l'incoscienza!
Una pietra si difsa come calce e apre alla vista ad una stanza.
Olvo entra senza pudore, immergendosi nel buio, non prima d'aver cioccato una carota nel culo di Pulloz; gesto seguito da calci e pugni gratuiti in tutto il corpo al povero discendete di Cimino il Barbaro.
Una fioca luce di provenienza dubbia ed ignota permette alla vista carotosa di Olvo di vedere due insegne scolpite in legno d'acero; una recita: "Ingresso al Dungeon", l'altra "Per tutte le altre direzioni".
"Con il cazzo che vado nel Dungeon! Li sarà pieno di Balrog e Valgor, per non parlare di Grodut, signore oscuro del Dungeon!".
Deciso olvo imbocca le scale indicate dal secondo cartello! Qui l'oscurità è piena e più volte inciampa sui gradini, fratturandosi l'intera arcata dentaria superiore. Delle voci cominciano a provenire nella direzione da lui intrapresa.....il passo si fa più veloce e il cazzo comincia a diventargli duro senza un perché.
Non vedendo ad un metro da lui, non si accorge di una porta in legno massiccio, che sfonda con una testata stile Cortisone.
La scena è paradisiaca.
I punkabbestia si erano radunati per festeggiare il compleanno di Adelita, la più bella dei punkabbestia! Per l'occasione serata allucinogeni. Tutti sfatti giocavano a rincorrere il loro cani, stranamente tenuti a giunzaglio. Quelli ancora più sfatti si erano dati alla fornicazione, altri facevano gara di sbocco con i loro fedeli amici. Adelita si accorge di Olvo e gli corre incontro, dopo non poca fatica per liberarsi da una sanguisuga che si era attacata tra le gambe! Adelita era convinta di essere di fronte a Cimino il Barbaro, suo eroe epico preferito.
In meno di 24 h Olvo si bomba l'ennesiama punk. Leccandole il corpo tutto pregno di LSD, perde il controllo di se e completa l'atto non tra le gambe della bella Adelita, ma tra quelle della sua inseparabile cagna, Atileda!
Tutta la festa degenera e diventa ingestibile.....le ultime parole che Olvo riesce a cogliere, mentre con il pugno sinistro fistinga Adelita e con il destro gestisce un membro sono:"........Fuggi, sciocco!"
domenica 6 maggio 2007
Un inutile inseguimento
Era inutile continuare a correre! Ma per chi? Per il cacciatore o la preda? Quel nano malefico dalla testa pelata erano ore che lo inseguiva cercando l'attimo per ghermire la preda! Era maledettamente agile nonostante la sua prominente pancia. Adorava mangiare quelli che lui chiamava "cuccioli di uomo" con un buon chianti e fave. Nel correre inciampava e spesso cadeva tra la mota e lo sterco dei terribili animali che popolavano quelle foreste! Doveva raggiungere la casa della punkabbestia dove sapeva esserci il possente Scroglunt dalla bava incandescente. Quella ragazza aveva salvato il mostro quando ancora cucciolo e questo le si era affezionato, dandole protezione e uccidendo chiunque le si avvicinasse! I suoi amanti rimanevano spesso mutilati se non cadaveri. Lui aveva però lo strano potere di farsi rispettare dallo Scogrlunt. Spesso a pugni in testa mentre dormiva, altre volte portandogli delle vittime sacrificali.
Eccola la casa!!! Sentiva ormai l'odore acre dell'alito del nano penetrargli nei polmoni. Ancora pochi passi e ce l'avrebbe fatta. I cani Comunea e Combattiilpadrone due cane lupo magri e sfatti come pochi lo accolsero con dei sonori latrati; lo conoscevano bene dai tempi delle medie, quando rollandosi canne e leccando lsd passava i pomeriggi al parco o a fare mono in motorino. Ma ora era tempo di concentrarsi; ogni errore poteva essere fatale!
Con la coda dell'occhio vide Pulloz, il nano, ormai a due metri da lui. Scartò con un rapido passo e sentì il sordo suono di una caduta, una scivolata, uno sbattere di roccia in roccia e un sonoro porco provenire dalle profondità della terra. Un pozzo! Era caduto in un pozzo. La tana dello Scroglunt.
Rallentò, prese fiato e urinò nella cavità ove il nano era caduto. Sputò quindi e disse:
"ora avrai quello che ti meriti fetido nano! Disinfettati le ferite con la mia urina! Presto il famelico Scroglunt arriverà e di te resterà solo un grido e della carne straziata da un dolore impossibile da reggere!"
"Fottiti Fragrath! Io sono solo uno dei molti che ti vuole piallare! Ucciso me accorreranno in molti e molti ancora! Potrai uccidere me ma non la nostra causa! Perirai lurido onto! Eccome!"
Fragrath ritirò gocciolante il suo merlo e si avviò con passo bullo verso la casa punkabbestia.
Terrificante all'occhio del visitatore non preparato. Esponeva simboli punk ovunque, una macchina semidistrutta dalla ruggine sostava nel giardino senz'erba sostituita da un tappetto di cicche e mozziconi di canne! Una serie di bonghi stava nel piccolo porticciolo antistante la catapecchia e una inconfondibile puzza di merda aleggiava nell'aria! Entrò in casa calciando le bottiglie semivuote e i cannati ancora semiaddormentati sul pavimento. Arrivato alla di lei camera fece per aprire la porta ma questa si spalancò di botto! Fu più rapido del fuggitivo e inchiodatolo al muro con la sua leggendaria presa lo fissò nei suoi occhi iniettati di terrore e sorpresa.
"tu sai chi sono io?" chiese Fragrath
"no"
"e adesso?" disse stringendolo ancora di più la presa alla gola
"lasciami andare, devo fuggire, uno Scroglunt mi insegue" riuscì a proferire ormai asfissiato
La risata di Fragrath non lasciava dubbi. Era spacciato. Il pinciatore foresto come il nano.
Lo gettò nel pozzo mentre lo Scroglunt gli leccava gli stivali.
"buon appetito Scroglunt, two is megl che one!"
..solo un miracolo avrebbe potuto salvarli...
Eccola la casa!!! Sentiva ormai l'odore acre dell'alito del nano penetrargli nei polmoni. Ancora pochi passi e ce l'avrebbe fatta. I cani Comunea e Combattiilpadrone due cane lupo magri e sfatti come pochi lo accolsero con dei sonori latrati; lo conoscevano bene dai tempi delle medie, quando rollandosi canne e leccando lsd passava i pomeriggi al parco o a fare mono in motorino. Ma ora era tempo di concentrarsi; ogni errore poteva essere fatale!
Con la coda dell'occhio vide Pulloz, il nano, ormai a due metri da lui. Scartò con un rapido passo e sentì il sordo suono di una caduta, una scivolata, uno sbattere di roccia in roccia e un sonoro porco provenire dalle profondità della terra. Un pozzo! Era caduto in un pozzo. La tana dello Scroglunt.
Rallentò, prese fiato e urinò nella cavità ove il nano era caduto. Sputò quindi e disse:
"ora avrai quello che ti meriti fetido nano! Disinfettati le ferite con la mia urina! Presto il famelico Scroglunt arriverà e di te resterà solo un grido e della carne straziata da un dolore impossibile da reggere!"
"Fottiti Fragrath! Io sono solo uno dei molti che ti vuole piallare! Ucciso me accorreranno in molti e molti ancora! Potrai uccidere me ma non la nostra causa! Perirai lurido onto! Eccome!"
Fragrath ritirò gocciolante il suo merlo e si avviò con passo bullo verso la casa punkabbestia.
Terrificante all'occhio del visitatore non preparato. Esponeva simboli punk ovunque, una macchina semidistrutta dalla ruggine sostava nel giardino senz'erba sostituita da un tappetto di cicche e mozziconi di canne! Una serie di bonghi stava nel piccolo porticciolo antistante la catapecchia e una inconfondibile puzza di merda aleggiava nell'aria! Entrò in casa calciando le bottiglie semivuote e i cannati ancora semiaddormentati sul pavimento. Arrivato alla di lei camera fece per aprire la porta ma questa si spalancò di botto! Fu più rapido del fuggitivo e inchiodatolo al muro con la sua leggendaria presa lo fissò nei suoi occhi iniettati di terrore e sorpresa.
"tu sai chi sono io?" chiese Fragrath
"no"
"e adesso?" disse stringendolo ancora di più la presa alla gola
"lasciami andare, devo fuggire, uno Scroglunt mi insegue" riuscì a proferire ormai asfissiato
La risata di Fragrath non lasciava dubbi. Era spacciato. Il pinciatore foresto come il nano.
Lo gettò nel pozzo mentre lo Scroglunt gli leccava gli stivali.
"buon appetito Scroglunt, two is megl che one!"
..solo un miracolo avrebbe potuto salvarli...
sabato 5 maggio 2007
Incipit
Come tutti giorni, la prima cosa che desidera fare quando i suoi occhi si aprono è fumare!
Gli basta fumare una qualsiasi fottuta cosa, fosse anche un pezzo di legno, ma deve fumare! Dice che così gli si apre la mente!
"Ecco un altro giorno di merda che inizia!".
E' tutto buio e non sa nemmeno cosa si sia portato alla bocca, ma è deciso ad accenderlo! Fa così fin dai giorni antichi e non cambierà mai!
Dopo una paio di boccate a pieni polmoni.....
"Ma che mmerda è?!?! Me pare de esserme magnà tre stronsi!!!"
Stizzito e incazzato finalmente si decide ad alzarsi, anche perchè non ha la più pallida idea di dove si trova. Non che questa cosa lo preoccupi, lui è molto LOMO philosophy, ma avverte una strana sensazione....forse dovuta a quello che ha fumato.
Pochi passi appena e un guaito assurdo squarcia l'aria che lo circonda!
Nello stesso istante si accende una torcia a pochi metri da lui; la luce illumina il volto di una donna, sfatta in viso, che con occhi socchiusi lo fissa: "Ma che cazzo fai?!?!"
"Ma tu chi porca Eva sei!?!"
"Eva?!? Porca?!?"
Nuvole si addensano nella sua mente; per la prima volta in vita sua pensa che fumare appena svegli possa essere nocivo. La luce soffusa emanata dalla torcia disegna le forme di quella donna sconosciuta e forte sale ora dentro di lui il pensiero d'essersi scopato una punkabbestia. Capelli lunghi rosso scarlatto apparentemente molto sporchi. Una forte puzza di morto. Strani oggetti che luccicano e penzolano da ogni parte del suo corpo. La ripugnate idea d'aver giaciuto, anche solo per pochi istanti, con quel cesso di donna, lascia presto spazio all'orgoglio dell'ennesima scopata foresta, di cui a memoria, non ricorda l'ultima volta.
"Sciocco, ti rendi conto di cosa hai fatto?!?". Tuonò all'improvviso la figlia di Eva!
Senza nemmeno avere il tempo di capire a pieno quelle parole, la sua attenzione venne calamitata da una strana forma alla sua sinistra. Sulle prime gli sembrò un animale, qualcosa di simile ad un cane, che però non è un cane. Ritto su quattro zampe. Una disposizione assurda del pelo; rasato, quasi glabro sulla testa, ma lunghissimo verso la coda. Una testa di forma ovale con un solo dente che sporge e poi tanta bava che gocciola a terra.
"Ma che mmerda è sta bestia?!?"
"Bestia?!?! Quello è uno Scroglunt!! Tu hai pestato la testa ad uno Scroglunt!"
"E chi se ne frega!! Fa ribrezzo questo Scrog.....cosa hai detto?!?! E poi chi sei puttana Eva?!?!......"
Non ebbe il tempo di finire le offese che lo Scroglunt cominciò a ringhiare e a dirigersi verso di lui.
FIsso la donna senza riuscire a proferire parola. VIde che con una mano si palpava in seno sinistro e non capì il nesso, il senso di quel gesto. La bocca di lei si muoveva, ma lui era completamente stregato dal movimento sinuoso della mano che avvolgeva dolcemente tutta quella grazia; le uniche parole che capì furono:
"Fuggi, sciocco!!!"
Gli basta fumare una qualsiasi fottuta cosa, fosse anche un pezzo di legno, ma deve fumare! Dice che così gli si apre la mente!
"Ecco un altro giorno di merda che inizia!".
E' tutto buio e non sa nemmeno cosa si sia portato alla bocca, ma è deciso ad accenderlo! Fa così fin dai giorni antichi e non cambierà mai!
Dopo una paio di boccate a pieni polmoni.....
"Ma che mmerda è?!?! Me pare de esserme magnà tre stronsi!!!"
Stizzito e incazzato finalmente si decide ad alzarsi, anche perchè non ha la più pallida idea di dove si trova. Non che questa cosa lo preoccupi, lui è molto LOMO philosophy, ma avverte una strana sensazione....forse dovuta a quello che ha fumato.
Pochi passi appena e un guaito assurdo squarcia l'aria che lo circonda!
Nello stesso istante si accende una torcia a pochi metri da lui; la luce illumina il volto di una donna, sfatta in viso, che con occhi socchiusi lo fissa: "Ma che cazzo fai?!?!"
"Ma tu chi porca Eva sei!?!"
"Eva?!? Porca?!?"
Nuvole si addensano nella sua mente; per la prima volta in vita sua pensa che fumare appena svegli possa essere nocivo. La luce soffusa emanata dalla torcia disegna le forme di quella donna sconosciuta e forte sale ora dentro di lui il pensiero d'essersi scopato una punkabbestia. Capelli lunghi rosso scarlatto apparentemente molto sporchi. Una forte puzza di morto. Strani oggetti che luccicano e penzolano da ogni parte del suo corpo. La ripugnate idea d'aver giaciuto, anche solo per pochi istanti, con quel cesso di donna, lascia presto spazio all'orgoglio dell'ennesima scopata foresta, di cui a memoria, non ricorda l'ultima volta.
"Sciocco, ti rendi conto di cosa hai fatto?!?". Tuonò all'improvviso la figlia di Eva!
Senza nemmeno avere il tempo di capire a pieno quelle parole, la sua attenzione venne calamitata da una strana forma alla sua sinistra. Sulle prime gli sembrò un animale, qualcosa di simile ad un cane, che però non è un cane. Ritto su quattro zampe. Una disposizione assurda del pelo; rasato, quasi glabro sulla testa, ma lunghissimo verso la coda. Una testa di forma ovale con un solo dente che sporge e poi tanta bava che gocciola a terra.
"Ma che mmerda è sta bestia?!?"
"Bestia?!?! Quello è uno Scroglunt!! Tu hai pestato la testa ad uno Scroglunt!"
"E chi se ne frega!! Fa ribrezzo questo Scrog.....cosa hai detto?!?! E poi chi sei puttana Eva?!?!......"
Non ebbe il tempo di finire le offese che lo Scroglunt cominciò a ringhiare e a dirigersi verso di lui.
FIsso la donna senza riuscire a proferire parola. VIde che con una mano si palpava in seno sinistro e non capì il nesso, il senso di quel gesto. La bocca di lei si muoveva, ma lui era completamente stregato dal movimento sinuoso della mano che avvolgeva dolcemente tutta quella grazia; le uniche parole che capì furono:
"Fuggi, sciocco!!!"
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