domenica 3 giugno 2007

L'Orda

Picurath superava agile tutti gli ostacoli, andando contro ogni legge della fisica visto il suo baricentro bassissimo. Fragrath lo guidava sapientemente con una mano sola, dal momento che aveva sempre un pollice impegnato altrove.
La notte si stava avvicinando rapida ma la sagoma dei due, uniti in tutti i sensi, si stagliava contro il cielo denso di nubi; d’un tratto un lampo illuminò il cielo di viola e il fragore di un tuono risuonò tremendamente vicino. Picurath si levò sui suoi possenti polpacci, scalciando con le zampe anteriori.
“Che ti prende, bestia maldestra? Da quando hai paura del cielo? Vuoi forse che mi spezzi un pollice nel tuo culo?” disse Fragrath, succhiandosi con noncuranza il pollice estratto in fretta da sotto la coda del suo destriero.
“Perdonami, mio Signore. Ma tutti i presagi sono chiari: Hjukdal l’effemminato è stato ucciso; il Segreto e la più bella tra le onte sono in pericolo; il nome di Gastrofin è stato fatto ed un uomo è sulle sue tracce; il cielo è ricolmo di nubi nere e un elfo rincoglionito ha predetto che sorgerà un sole rosso...in altre parole l’Orda sta arrivando!” rispose lo sgraziato pony.
Fragrath sapeva benissimo di cosa stava parlando quell’assurdo animale parlante, ma aspettò che fosse lui stesso a snocciolare la storia per bullarsi: “L’Orda è in arrivo, mio Signore. Il mostruoso esercito di Ochi Sterminatori di Uomini che viene da dove sorge il sole rosso sta per tornare e seminare il terrore in queste terre.” Fece una pausa e si gonfiò il petto, ancora più bullo: ”Sono creature temibili, alte 3 metri, con un becco duro come il cazzo e gli occhi iniettati di merda; il loro collo lunghissimo consente loro di raggiungere e devastare qualsiasi pertugio, le loro zampe palmate li rendono anfibi ed implacabili, i loro schitti sono voluminosi e puzzolenti, così acidi da sciogliere un bambino. Non conoscono la paura e chiunque fugge al loro passaggio. Queste terre berranno sangue in grande quantità!”.
“E chi guida un simile flagello degli uomini?” chiese Fragrath incalzando l’animale e divertito all’idea dei bambini sciolti dalla merda di oco.
“Tre sono i Signori degli Ochi: uno è vestito come un marinaio, con una bella blusa azzurra e il berrettino bianco: farebbe tenerezza se non spazzasse via tutto ciò che incontra con il suo spaventoso e leggendario mitto di orina, che lui però spara dalla bocca! Il secondo è il più vecchio, indossa delle ghette da guerra e ampi basettoni gli ornano le gote: mangia gli uomini e impala le loro donne con il collo, portandone addosso quante può come ornamento! Il terzo, il più temuto, è ancor più enorme dei già temibili guerrieri che guida...ha un becco gigantesco e porta il lungo ciuffo in maniera assai arrogante. La sua merda è come lava e ogni villaggio che incontra è sommerso da una forza pari ad un’eruzione vulcanica. Niente sopravvive al suo passaggio e nemmeno i licheni ricrescono nei secoli successivi...”
Fragrath guardò negli occhi la sua cavalcatura in maniera soddisfatta ma anche con quel po’ d’odio che fa sempre bene: “L’oscurità mi è alleata e anche l’Orda Ingestibile lo sarà!” quindi infilò tutta la mano dove prima stava il pollice e scoppiò in una fragorosa e grassa risata, mentre Picurath riprese a correre come un disperato.

1 commento:

Anonimo ha detto...

spettacolo! puro spettacolo!