Fragrath era potente e bello come un dio. Purtroppo questo non compensava il fatto di essere anche molto coglione, e proprio su questo cogitava mentre, spronando Picurath, si allontanava dal pozzo orgiastico dei punkabbestia: "Per quale motivo ho rivelato il nome di Gastrofin, fratello di Hjuckdal, e noto travestito dal cazzo grosso come quello di un mulo? Senza questa mia pericolosissima minchiata Olvo non lo avrebbe mai rintracciato giacchè Adelita custodisce il segreto al sicuro nel culo, e i suoi fedeli punkabbestia non la tradirebbero nemmeno per il crack..."
"Non ti preoccupare, mio Signore" lo interruppe Picurath, che era un pony bruttino e orribilmente sproporzionato, ma dotato di una aristocratica eloquenza e del cazzo di un cavallo adulto "lo avrebbe comunque saputo dai cani! Quelle bestie subdole tramano alle spalle dei puzzolenti padroni, disgustati dal fatto di essere stati ridotti a rifiuti ambulanti a loro volta...insomma cagano sulla mano che li nutre...".
Fragrath si compiaque di non aver compromesso i suoi piani parlando troppo e rispose "Ben detto Picurath, fido cavallo nano! Ma ora sbrighiamoci, perchè nere nubi si addensano all'orizzonte!". Detto questo si lubrificò rapidamente il pollice con l'ausilio della lingua e lo castò con precisione nel prominente buco del culo di Picurath, il quale rispose aumentando di molto l'andatura nonostante l'erezione e diversi peti lo ostacolassero non poco nella marcia; il duo venne rapidamente inghiottito dall'oscurità della foresta.
Contemporaneamente, nel pozzo, la situazione era grottesca e ovviamente ingestibile: le punkabbestia piangevano e si contorcevano mentre i loro cani le possedevano selvaggiamente da dietro; un paio dei suddetti abusava palesemente di Olvo, ancora stordito dal lacrimogeno tra le palle, mentre lo Scroglunt, che secondo la leggenda sopravvive come i vermi anche se tagliato in due, infilzava per l'appunto Adelita da due fronti, come uno spiedino.
In un attimo di lucidità tra i gemiti sodomiti, Olvo si divincola dalla morsa dei due puzzolenti ricettacoli di pulci, scatta di lato, fa una piroetta e con il culo ancora in fiamme, così come gli occhi, chiede alle due bestie "ma voi merdosi perchè non state piangendo?". I due cani lo guardano con un misto di pietà ed odio e rispondono all'unisono "sciocco! non sai che noi caniabbestia veniamo cresciuti a stenti, privazioni, droghe e malattie? Siamo immuni a tutto, anche ai critici! E per giunta non possiamo essere colti di sorpresa!".
Nonostante il dubbio di trovarsi di fronte a creature leggendarie, Olvo ha ben altro di cui preoccuparsi: la sua troia, Adelita, è profanata in ogni buco dallo Scroglunt! Il prode guerriero estrae quindi il suo pugnale forgiato con la ghisa dai nani e si avventa sull'orrida bestia: " Ti mangerò il cuore, mostro bavoso! O alla peggio mi unirò a te nella profanazione di quella maiala!". Con due rapidi balzi è quasi di fronte al duo stantuffante quando è costretto ad un carpiato-misto-axel per schivare un oggetto lanciato a velocità improbabile dall'ingresso della caverna....
E' un'ascia! E' l'ascia di Pulloz!
La situazione ha preso una piega ancora peggiore:
Il nano malefico lo ha raggiunto e si lecca il pizzetto impregnato del suo stesso sangue, che cola copioso dalle ferite sulla testa, bramoso di vendetta.
Ma quel che è peggio, lo Scroglunt, diviso in tre dall'ascia di Pulloz, ora sta davvero tappando Adelita in ogni orifizio, in attesa di aprirne di nuovi.
Olvo è nella merda.
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2 commenti:
Mi sono emozionato e piegato dalle risa....onore a Peach!
Onore al nuovo scrittore..sangue e mmmerda..
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